Le mense scolastiche contro lo spreco alimentare

Le mense scolastiche contro lo spreco alimentareLa prima regola del vivere in modo ecologico e anche del buon senso è semplice: non sprecare, soprattutto il cibo. Il 5 febbraio si celebra la Giornata Contro lo Spreco Alimentare. In occasione di questa data il Comune di Milano ha dato il via a tre progetti interessanti, tutti riguardanti la lotta allo speco alimentare, che coinvolgono le mense scolastiche della città e che propongono di introdurre “il cestino della solidarietà”.

Si stima infatti che ogni giorno, e da molti anni, più di 8 tonnellate di cibo proveniente dalle mense scolastiche vengano buttati nelle spazzature. Uno spreco economico che oggi non possiamo più permetterci, anche dal punto di vista ecologico e sociale.

Ogni giorno nelle scuole comunali milanesi mangiano circa 65 mila bambini e ogni giorno ci sono molti bambini assenti: i loro pasti sono stati preparati, ma non verranno consumati. Quindi questi pasti vengono congelati e consegnati alle rispettive scuole di destinazione dai quattro centri che a Milano si occupano di cucinare e distribuire i pasti, i centri di Milano Ristorazione. Questi vassoi cibo arrivano alle scuole e sono in eccedenza.

Da questo avanzo da utilizzare si sviluppa il progetto del Comune che prende spunto dalla consuetudine americana del “doggy-bag” (il sacchetto per il cane). Oltreoceano, quando si mangia al ristorante, il cibo avanzato viene messo in un sacchetto che la famiglia porta a casa per destinarlo al proprio animale domestico, per evitare ogni spreco di cibo.

Il progetto si sviluppa in tre direzioni in modo da soddisfare il bisogno di diverse tipologie di utenti.

1- Aiutare i senza tetto tramite i City Angels

La prima parte del progetto, prevede che circa 80-100 pasti al giorno, provenienti dalle mense scolastiche milanesi, siano destinati alla struttura di accoglienza di via Pollini tramite l’associazione dei City Angels che si occuperà della loro distribuzione ai senza tetto più bisognosi. Così ha annunciato Gabriella Iacono, Presidente di Milano Ristorazione.

2- Rendere i bambini consapevoli dello spreco alimentare

La seconda proposta riguarda gli alunni delle scuole materne e elementari comunali che ogni giorno pranzano nelle mense scolastiche. Sarà possibile portare a casa i cibi non consumati, dopo averli messi in un apposito sacchetto. In questo caso si tratterà soprattutto di frutta, pane, yogurt e budini, alimenti facilmente trasportabili. Così si inizierà a sensibilizzare i piccoli a non sprecare il cibo.

L’Assessore Cappelli prevede inoltre la possibilità di fare dei sacchetti da consegnare alle parrocchie presenti nella zona delle scuole, in modo che attraverso questa via possano raggiungere tutte le famiglie più bisognose, anche quelle che non hanno bambini piccoli.

3- Adottare un gruppo di anziani bisognosi

La terza parte del progetto prevede per ogni scuola la possibilità di adottare direttamente un gruppo di anziani bisognosi con più di 60 anni. Ogni scuola adotterà un piccolo gruppo. L’Assessore al welfare, Pierfrancesco Majorino, ha già individuato 500 persone nella città che potranno far parte di questo primo gruppo di over 60 che verrà adottato dalle scuole.

Nella Giornata Contro lo Spreco Alimentare, benvenuta la notizia di questi progetti pilota, sperando che possano avere un buon seguito ed essere trasferiti anche in altre città.

Da Redazione


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