15 consigli contro il bullismo

15 consigli contro il bullismoI suggerimenti del Telefono Azzurro per figli e genitori per combattere il bullismo. Perché casi come quello di Vincenzo, che all’autolavaggio è stato preso in giro e seviziato, non capitino più.

COME FERMARE IL BULLISMO

CONSIGLI PER I FIGLI:

Non bisogna vergognarsi di quello che sta succedendo: non è mai colpa della vittima. Chiedere aiuto non significa essere una spia o un debole, ma è il primo passo per risolvere la situazione: chiedetelo! È necessario cercare di parlare con gli adulti e di chiedere il loro aiuto, senza imbarazzo. Bisogna raccontare agli insegnanti quello che accade, magari con l’aiuto e l’appoggio di qualche compagno. L’isolamento non è una soluzione. Altri ragazzi possono essere stati coinvolti in episodi di bullismo: non si è mai soli, tenetelo sempre a mente.

Ci si può sempre rivolgere al Telefono Azzurro: per avere consigli o per parlare con qualcuno di quello che è successo, c’è il numero gratuito 1.96.96, attivo tutti i giorni dell’anno. C’è anche una chat, che funziona tutti i giorni dalle 16 alle 20, accedendo al sito www.azzurro.it e cliccando su «ch@tt@ con Telefono Azzurro».

CONSIGLI PER I GENITORI:

Fare attenzione ai segnali di malessere dei vostri bambini.

Fare in modo che le relazioni in famiglia siano positive: i figli fanno riferimento, prima di tutto, ai modelli che imparano dai genitori.:

Seguire modelli educativi che si basano su accettazione, ascolto, valorizzazione e rispetto per l’altro, empatia e collaborazione.
Trovare insieme ai piccoli delle strategie utili per affrontare i problemi, valorizzando la loro l’iniziativa.

Fare in modo che, in famiglia, i bambini possano sentirsi liberi di parlare ai genitori di ogni argomento, anche dei rapporti con i compagni di scuola.

Stimolare i ragazzi a trovare attività nuove e gratificanti, anche al di fuori della scuola, che possano aumentare la loro autostima.

Parlare e confrontarsi con gli insegnanti, sempre.
È vero, per definizione i bulli hanno all’incirca la stessa età dei bambini che prendono di mira. Non è stato il caso di Vincenzo, il ragazzino di 14 anni che, all’autolavaggio, è stato preso in giro e seviziato da persone che hanno oltre dieci anni più di lui.

Ma i consigli del Telefono Azzurro, pensati proprio per combattere questi episodi di prepotenza e aggressività, possono tornare utili anche nei casi limite, come quello del piccolo napoletano. L’associazione, insieme a Eurispes, ha condotto un’indagine su 1496 studenti italiani tra i 12 e i 18 anni. Questi i risultati: le forme di prevaricazione più comuni sono la diffusione di informazioni false o cattive (25,2%), le provocazioni e le prese in giro ripetute (22,8%) e le offese immotivate (21,6%). La situazione è peggiore per i maschi: più spesso vengono danneggiate le loro cose (13,7% contro 8,7% di femmine), sono minacciati (7% contro 4,2%) e picchiati (4,1% contro 2,5%). Per i ragazzi non è sempre facile fermare questo vortice di violenze. Ma anche le mamme, i papà, i nonni e gli insegnanti possono fare qualcosa per i loro bambini. «E’ importante che gli adulti – dicono dal Telefono Azzurro – tengano presente che il controllo e l’intervento sul bullismo devono avere continuità nel tempo, perché agire saltuariamente su qualche episodio non risolve il problema. Gli adulti sono dei modelli per i bambini e i ragazzi, possono fornire buoni esempi e strumenti utili per come entrare in relazione con gli altri».

di Monica Coviello

Da Redazione


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