La disabilità è virale!

 

La disabilità è virale!“Oggi mi voglio soffermare su chi utilizza la creatività e l’ironia per parlare di argomenti delicati, ampliando dibattiti, accendendo la luce su problemi che esistono, su di una diversità che a volte non è abbastanza tutelata o è semplicemente stereotipata…”

BOLOGNA – Da inguaribile ottimista quale sono voglio subito cambiare prospettiva e volgere lo sguardo altrove dopo aver recentemente commentato, scusate ma ne sentivo la necessità, lo spiacevole fatto di Ferrara. Una settimana fa raccontavo come, nonostante i numerosi passi avanti fatti, ci sia ancora molto da lavorare sul tema dell’inclusione.

Oggi invece mi voglio soffermare su questo, su chi, all’opposto, utilizza la creatività e l’ironia per parlare di argomenti delicati, ampliando dibattiti, accendendo la luce su problemi che esistono, su di una diversità che a volte non è abbastanza tutelata o è semplicemente stereotipata… Da questo punto di vista i social network, specie Youtube e Facebook, sono una fucina incredibile di idee, esperienze, racconti che contribuiscono a creare una diversa cultura della disabilità.

Ultimamente sono due i video che mi hanno particolarmente colpito, innanzitutto per la capacità di alleggerire temi complessi con l’utilizzo di un sano umorismo.

Il primo è un cortometraggio realizzato da Isabella Salvetti dal titolo “Due piedi sinistri” e prodotto da “Lea Film”. In un quartiere popolare di Roma, Mirko gioca a pallone con gli amici. Conosce Luana che è seduta lì vicino. I due ragazzini si piacciono da subito, fin quando il protagonista si avvicina alla ragazza posta dietro un muretto e si accorge che lei è in carrozzina. Da quel momento l’imbarazzo di Mirko è evidente… finché scopriamo il perché di quell’imbarazzo e il tutto sfocia in un finale inaspettato…

L’altro video affronta più nello specifico un tema da sempre centrale per chi vive o conosce la disabilità: quello delle barriere architettoniche. Probabilmente lo conoscete già, visto che da qualche mese gira sul web e se ne è parlato anche in qualche telegiornale nazionale. Si tratta di una parodia musicale firmata da Iacopo Melio (autore della campagna #vorreiprendereiltreno) e dal comico Lorenzo Baglioni. I due hanno realizzato un divertente videoclip con la canzone di Enzo Jannacci “Vengo anch’io, no tu no“, riadattando le parole, che lasciano intendere le difficoltà che le persone con disabilità devono affrontare nella vita di tutti i giorni e la scarsa attenzione alle loro richieste, in particolare riguardo le barriere architettoniche.

Video che diventano virali, che possono piacere più o meno, ma che hanno innegabilmente il potere di alimentare la curiosità, e di conseguenza il dibattito su temi centrali per la costruzione di contesti inclusivi. Vedere per credere l’incredibile numero di commenti che questi video hanno prodotto sui social…

Non è un caso se dopo la realizzazione del video, all’indomani della campagna di sensibilizzazione lanciata su Twitter con l’hashtag #vorreiprendereiltreno dallo stesso Iacopo Melio sia partita un’interrogazione parlamentare per “…promuovere urgentemente delle normative per ampliare anche alle stazioni ferroviarie e alle fermate cosiddette “impresenziate”, (sprovviste cioè di personale ferroviario sia in via temporanea che in via permanente), l’obbligo di dotarsi di infrastrutture in grado di facilitare l’accesso alle stazioni e ai treni da parte delle persone con difficoltà di deambulazione”.

Questo ci testimonia ancora una volta come partendo dal basso, utilizzando uno strumento semplice ed efficace come l’ironia, si possano ottenere dei buoni risultati. Il web in generale, soprattutto i social, se utilizzati con coscienza e correttamente possono contribuire in maniera decisiva ai processi d’integrazione del nostro Belpaese.

E voi quale video virale mi consigliate?

Scrivete a claudio@accaparlante.it o sulla mia pagina Facebook. (Claudio Imprudente)

Fonte: superabile.it


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