Brescia, trova in casa ladro albanese, spara e lo uccide: tutto il paese di Serle difende Mirko

Brescia, trova in casa ladro albanese, spara e lo uccide: tutto il paese di Serle difende MirkoNon si arrestano le polemiche dopo la tragedia del paese in provincia di Brescia. Gli inquirenti ipotizzano l’omicidio volontario. Ma la comunità è tutta in difesa del meccanico che ha sparato.

Brescia, trova in casa ladro, spara e lo uccide. È polemica. L’omicidio è avvenuto a Serle, in provincia di Brescia, poco dopo le 22 del 14 dicembre. A uccidere il giovane ladro, 26 anni, di origini albanesi un meccanico di 29 anni, Mirko Franzoni che se l’ha sopreso a casa del fratello Ezio. Ma ora è polemica perché al vaglio degli inquirenti c’è l’ipotesi che non si sia trattato di un incidente o di legittima difesa, ma di un omicidio volontario. E l’intero paese difende il giovane meccanico che al momento è in carcere con l’accusa di omicidio.

IL MECCANICO AVVERTITO DAI VICINI SU MOVIMENTI SOSPETTI – Mirko Franzoni, probabilmente avvertito dai vicini che avevano notato movimenti sospetti, ha inseguito il ladro per riprendere la refurtiva. Dopodiché,  come ha raccontato gli inquirenti, ci sarebbe stata una colluttazione in una via adiacente alla villa e sarebbe partito accidentalmente un colpo di fucile da caccia calibro12. Il giovane albanese è morto quasi sul colpo.

VERSIONI CONTRASTANTI – Al vaglio degli inquirenti c’è, però,una seconda versione, suffragata da alcuni testimoni.  Questa versione racconterebbe, invece, una vera e propria caccia all’uomo, durante la quale Franzoni e gli amici per un’ora avrebbero cercato per le vie del paese il ragazzo albanese, battendo la zona boschiva intorno a Serle. Dopodiché il meccanico avrebbe aspettato il ladro nell’unico punto in cui è possibile abbandonare il bosco e, una volta intercettato, gli avrebbe sparato. Al momento, però, il solo dato certo è questo: tra il furto e la chiamata al 118 sono trascorse circa due ore. Franzoni, intanto, rimane in carcere con l’accusa di omicidio, dopo un primo interrogatorio serrato.

“È STATO UN COLPO ACCIDENTALE” – Intanto, dal carcere il giovane ribadisce la sua innocenza: “Ho visto che i due ladri scappavano. Uno l’ho perso di vista, l’altro si è infilato nel bosco e l’ho aspettato. Quando ne è uscito gli ho detto di fermarsi, ma lui è scappato su una grondaia. Ho detto ad un signore che si è affacciato alla finestra di chiamare i carabinieri, nel frattempo il ladro è sceso dalla grondaia e io ho provato a fermarlo, bloccandolo contro il muro. Lui ha spostato l’arma e nel tentativo di trattenere il fucile è partito un colpo che lo ha raggiunto alla spalla”. Un testimone, quindi, potrebbe scagionare  Mirko Franzoni, confermando la versione del colpo accidentale.

IL PAESE IN DIFESA DI MIRKO -  Intanto, quasi tutto il paese di Serle è solidale con Mirko e con la sua famiglia. È stata anche aperta una sottoscrizione per sostenere le spese della difesa del meccanico. E il16 dicembre c’è stata una fiaccolata, che si è snodata per il centro cittadino, organizzata dagli amici di Mirko per  sostenerlo e essere vicino alla famiglia Franzoni.

Fonte Oggi.it


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