Tubercolosi: l’aceto uccide il micobatterio, il disinfettante economico

Tubercolosi: l’aceto uccide il micobatterio, il disinfettante economicoUna scoperta del tutto casuale, l’aceto, quello che comunemente si usa in cucina, è in grado di uccidere il micobatterio della tubercolosi, anche in assenza di qualunque altra sostanza disinfettante.

A rivelarlo è un gruppo di ricercatori venezuelani, coordinati dalla ricercatrice Claudia Cortesia, del laboratorio di Howard Takiff dell’Istituto venezuelano IVIC, a Caracas. La notizia è stata pubblicata sulla rivista dell’Accademia Americana di Microbiologia, mBio. Proseguendo la loro ricerca a partire da questa casuale scoperta, fatta durante gli studi per identificare altri farmaci, i ricercatori hanno verificato che l’acido acetico (l’aceto) uccide in maniera efficiente il Mycobacterium tuberculosis dopo 30 minuti di esposizione a una soluzione al 6% ed è in grado anche di uccidere i batteri del gruppo Miycobcterium Abscessus, ritenutiti molto resistenti.

I micobatteri sono noti per causare la tubercolosi e la lebbra, ma le infezioni da micobatteri non tubercolari stanno divenendo un problema crescente, soprattutto nella fase post operatoria, specialmente dopo interventi di chirurgia estetica , cosi come nei pazienti immunodepressi o in quelli affetti da fibrosi cistica.

Uccidere i micobatteri è molto importante perché i ceppi di Mycobacterium tuberculosis possono essere multi resistenti e quindi far correre rischi biologici potenzialmente fatali, ed i micobatteri ambientali devono essere accuratamente eliminati dalle strumenti chirurgici e dalle attrezzature respiratorie.

Gli attuali disinfettanti micobattericidi, utilizzati nelle sale operatorie od ovunque c’e necessità di procedere ad una sterilizzazione di strumenti o attrezzature operatorie, possono essere tossici, instabili, e soprattutto molto costosi.

L’acido acetico, il comune aceto, è stato utilizzato per migliaia di anni come un disinfettante comune, e la sua capacità di uccidere i micobatteri, e la maggior parte dei batteri resistente ai disinfettanti, può farne oggi un ampio ed efficace biocida economico con potenziale utilità in ambito sanitario, soprattutto in paesi poveri di risorse.

Questi risultati, inoltre, sono coerenti con quelli effettuati tra i primi anni e la metà del 20simo secolo sulle caratteristiche disinfettanti di acidi organici.

Così l’’aceto potrebbe divenire un ottimo disinfettante low-cost e non tossico, per gli ambienti clinici, nella pulizia delle superfici, ad esempio, su cui possono annidarsi tanti micobatteri pericolosi per la salute dei degenti.

Di Antonio Luzi


Download PDF

I commenti sono chiusi